Poesia

Il fantasma e il suo doppio

Pubblicato il 12 Ottobre

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Giochi a nascondino

Più ti cerco e meno ti trovo

Forse guardo nel posto sbagliato

Ti cerco dentro di me

Ma ormai sei fuori

Ti muovi nei labirinti dei mondi

Sei sordo ai miei richiami

Ora segui il canto di ben altre sirene

E non hai fatto come Ulisse

Non ti sei fatto legare all’albero della nave

Non ti sei chiuso le orecchie con la cera d’api

A volte sembri

una bolla di sapone

Iridescente

Inafferrabile

I tuoi passi lasciano orme trasparenti

(ma solo a chi è cieco nel cuore e nell’anima)

Proverò a seguire le tue tracce, molliche di pane

sulla strada verso casa

Linea sottile

sotto una patina di

liquida chiarezza. Confine

tra quel che è chiuso e quel che è aperto

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