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CRONACHE DEL COVID19-Primo capitolo

PRIMO GIORNO IN QUARANTENA: Come faccio a non tifare estinzione?

Oggi avrei dovuto accompagnare mia nonna ad una visita ortopedica, ma non ce la siamo sentita dopo aver parlato con le forze dell’ordine che ci hanno detto “in teoria potreste, ma in pratica sarebbe meglio di no, perché se trovate qualcuno nel panico, rischiate”. Perfetto. Dunque, dopo aver saputo che gli esami sono rimandati, mi sono messa a giocare alla PlayStation. Per quanto a volte stare a casa possa servire a ricaricare le pile, purtroppo o per fortuna mi costringe a pensare di più. E sto pensando…

Non si può uscire per andare in giro, ma i bar possono restare aperti dalle 9 (mi sembra) alle 18, purché la clientela sia distanziata di un metro. Immagino che tutti i baristi saranno ricorsi ai vecchi metri di legno delle nonne, o si saranno arrangiati con i bastoni che serviranno prontamente insieme al cappuccino. Non si può uscire dal proprio comune, oltre che dalla propria residenza, ma i corrieri (Amazon e simili) viaggiano comunque. Li metteranno sui furgoni con gli scafandri, o dite che hanno un laboratorio chimico super accessoriato alla Breaking Bad per disinfettarsi appena rientrano? I centri commerciali saranno chiusi solo il sabato e la domenica, e si può uscire per ragioni di necessità, come fare la spesa durante la settimana uno per famiglia. E l’hanno dimostrato ieri sera quelli al Carrefour. Non si può uscire per andare a cena a casa di amici, ma se volete fare una passeggiata (mi raccomando a un metro di distanza l’uno dall’altro) all’aria aperta in luoghi non affollati, potete farlo. Le famiglie possono andare al parco, ma non tutte insieme, e sempre SE e SOLO SE il parco non è affollato. Ah ma guarda, anche la famiglia dei miei vicini ha pensato la stessa cosa? Ah e anche quelli al piano di sotto? Ah alla fine siamo 800 al parco sotto casa? Chissà come mai, di solito non c’è un cane!

È chiaro che voglio fare dell’ironia, ma perché altrimenti dovrei arrabbiarmi. Non dico che stiano esagerando perché anzi, se le misure prese sono queste, inizio a pensare che non ci stiano dicendo proprio tutto tutto (e non sono mai stata complottista, ma non è possibile che per un virus del genere, per come ce lo hanno descritto almeno, ovvero un’influenza molto molto aggressiva, ma pur sempre un’influenza, stiano bloccando un Paese intero). Però allora ci vuole anche un po’ di coerenza. Esiste una autocertificazione per spostarsi se devi andare a lavoro. Ma come fa la polizia a sapere se tu veramente stai andando a lavoro, se ce lo hai davvero un lavoro? Puoi farlo per le visite mediche o per assistere i tuoi parenti che hanno bisogno. E che ne sanno poi se è vero? Se tu scrivi “Vado da zia Peppina perché sta male” e poi in realtà vai in Passeggiata, loro come fanno a saperlo? Ti seguono? Ti trattengono uno per uno finché non hanno verificato che c’è la remota possibilità che tu non stia mentendo? E poi scusate, ma le forze dell’ordine secondo voi non saranno esposte al contagio come tutti gli altri? O anche loro avranno in dotazione lo scafandro?

Non voglio dare idee pessime ai furbetti (tranquilli, che tanto ci pensano da soli, non servo io a suggerire), ma mi sembra chiaro che sia emerso già il peggio dell’essere umano, non possiamo pensare il meglio, è da ingenui. Io sono la prima ad avere l’orticaria per questa situazione e siamo solo al primo giorno, ma secondo me (che non sono virologa o medico, che sono uscita fino all’altro ieri, ma che sono, volente o nolente, cittadina di questo Stato) le norme dovrebbero essere molto, ma MOLTO più restrittive. Altrimenti così sono state bloccate l’economia (e sia mai che chiudiamo anche la Borsa in situazioni di emergenza) e la vita delle persone, ma non è stata arginata la minaccia, non davvero. Ma ve lo deve dire una ragazzina di 20 anni che la gente approfitterà di ogni scappatoia possibile per prendere l’ora d’aria? Ma gli italiani come devono dimostrarlo ancora che sono degli irresponsabili con nessun senso civico (colpa di chi ha abolito educazione civica a scuola e ha tagliato sui fondi pubblici lasciando le persone a scannarsi per le briciole, come potevate pretendere l’amor di patria!? È ovvio che ognuno pensi per sé) e nessun raziocinio?

Non venite a farmi la morale con le code di paglia, perché è ovvio che non parlo PER OGNUNO di voi, se vi sentite presi in causa non è un mio problema e potete tranquillamente passare oltre, ché questo è solo un post preso dal mio profilo Facebook (non sono la Ferragni con milioni di followers e non va su “La Repubblica”, e già solo perché è così lungo lo leggeranno in cinque). Ma li avete visti i video della gente che fuggiva da Milano. Li avete visti i video della gente al Carrefour. Già la mia fiducia nell’umanità non è che fosse così alta, ma adesso sono ancora più pessimista in questo senso: non per il virus in sé. Ma perché l’essere umano, checché se ne dica, è un animale tanto quanto gli altri. La differenza è che è molto più pericoloso.

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