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Psicosi per psicotici. Terza settimana, sesto giorno

Pubblicato il 7 Marzo

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E così era tutto bloccato per il CoronaVirus o meglio per effetto del decreto di emergenza ad esso dovuto.
Tutto bloccato, tranne: supermercati, negozi, bar, locali pubblici ma rigorosamente senza concerti o eventi, musei ma senza eventi, biblioteche ma senza eventi, poste senza eventi, uffici pubblici senza eventi, luoghi di lavoro pubblici e privati senza eventi, ipermercati anche con eventi (vedi MonteSilvano con Elettra Lamborghini ndr), porchettari e altri ambulanti, ferramenta, idraulici ed elettricisti che comunque non si trovavano, palestre, cartolibrerie, fotocopisterie, tabaccherie, campionato di calcio ma senza tifosi, messe con amuchina a posto dell’acqua santa e e hula hoop immaginario ma beatificato di metri 1.0 di raggio, cinema con riduzione della capienza e dell’intelligenza dei film proiettati.

Ma fondamentalmente era tutto bloccato.

La gente cominciava a meravigliarsi e a lamentarsi sui social che al secondo giorno di scuole chiuse qualche scellerato avesse fatto uscire i figli di casa e aveva avuto l’ardire di portarli a giocare al parco… dove incontravano altri bambini, capite? ALTRI BAMBINI. Che follia.
E difatti, il noto virologo virale Iosoio Evoinunseteuncazzo tuonava sui mass media “Pazzi, dovete stare a casa! Altrimenti il virus riparte prima della seconda edizione del mio libro!” e i suoi sponsor piangevano perché era risultato inutile comprare le fasce pubblicitarie mattiniere.
Una mamma fu linciata all’ingresso dell’ipercoop perché chiese ad un’amica: “Scusa ma non avevamo detto che se lavavamo troppo le mani ai nostri figli gli ammazzavamo gli anticorpi?” mentre una nonna fu bruciata sul rogo perché non aveva sterilizzato il forno prima di fare la crostata.
Tutto era bloccato insomma, o quasi. Però bisognava trovare una soluzione per eleggere il senatore sostitutivo per il “Umbria sud” lasciato libero dalla leghista Tese; eletta nel frattempo governatrice della regione umbra. Per questo era stata scelta dalla Lega, nella competizione con gli altri aspiranti poltronari, la Prof.ssa Alessandrini, eletta con loro da qualche mese al coniglio regionale dell’Umbria.
Non era ben chiaro se, casomai fosse stata eletta la Alessandrini, poi si sarebbero dovute fare elezioni suppletive per il seggio che sarebbe stato lasciato da lei vacante in regione al quale già aspiravano altri leghisti eletti altrove. Il rischio di generare un loop di stipendi pubblici era altissimo.
Ad ogni modo, il parlamento di una legislatura tecnica che aveva poche possibilità di vedere la nuova estate, non poteva in nessun modo restare qualche mese senza seggio e quindi puntualmente arrivarono le norme che avrebbero consentito a tutti di votare con serenità e protetti dal Covid19. —> https://tuttoggi.info/coronavirus-disposizioni-della-prefettura-di-terni-per-elezioni/559459/

Quella mattina arrivò sui social il messaggio di un infermiera di nome Daria che supplicava, lei che combatteva in trincea, di rispettare le prescrizioni e di starsene a casa in silenzio perché a noi non costava nulla. Erano loro quelli che soffrivano, a lavorare bardati in turni massacranti. Ed era anche vero, purtroppo. Così che anche l’ultima resistenza scettica mollò, comunicò che sì, avrebbe seguito le prescrizioni restando a casa (anche se non c’era nessuna prescrizione in tal senso) salutandola con un messaggio che per qualcuno suonò un po’ polemico, ma appena appena.

“Ok Daria, non c’è problema, stiamo a casa tutti zitti e buoni.
Poi quando nella prossima crisi economica causata da misure quasi certamente inutili (lo dice lo stesso comitato scientifico di conte che è inutile chiudere le scuole per 15 gg) e per il panico causato dall’incompetenza (a voler essere buoni) dove gli speculatori che giocano in borsa ci sguazzano guadagnando milioni e milioni di euro, l’Italia andrà in recessione economica e di conseguenza arriverà il solito genio della finanza che si chiamerà Monti o Renzi e o Tremonti o Padoa Schioppa o chi per loro e caleranno l’ennesima scure sulla sanità e ti toglieranno anche le mascherine e i guanti in dotazione (semmai ti dovessero lasciare il posto di lavoro) confido che allo stesso modo tu starai zitta e buona e farai il tuo compito, tanto di povertà non muore nessuno giusto?
(Sbagliato, dal 2013 al 2016 sono morte di media 50mila persone all’anno in più rispetto al solito in Italia, riportando la mortalità ai tassi della WW2, a causa della crisi economica)”

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