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Leggende Urbane cap. 1: il gol più bello della storia del calcio

Pubblicato il 16 Giugno

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“Uh che noia, eccone un altro che ci vuole raccontare dell’inarrestabile discesa di Maradona contro l’Inghilterra nel 1986 quando vendicò la sconfitta nella Falkland…”
No.
“Come no?”
No cari naviganti approdati in questo blog. Il gol più bello della storia del calcio l’ha segnato il sottoscritto in una domenica di fine maggio del 1985 a Terni. Consentendo alla selezione “Esordienti” della mia Virgilio Maroso di battere il Campomaggio (che a causa di quel gol perse il campionato,) e ho anche i testimoni per provarlo.

Il bello è che io quella partita non la dovevo anche giocare, avrei dovuto far panchina come era  avvenuto per tutto il resto dell’anno ma dato che il giorno prima, il sabato,  al mio amico Ozzy, punta titolare della squadra, serviva il motorino per andare a trovare la ragazza mi promise che il giorno dopo  avrebbe detto al mister di far giocare a me quell’ultima partita mettendo la scusa che non stava molto bene. Il tutto se solo gli avessi prestato il ciclomotore. E il bello è che fu di parola.

Ma insomma vorrete sapere del gol; allora dovete tener presente che io fino ad allora non avevo mai segnato in partite vere, anche perché il più delle volte mi utilizzavano a difesa e… diciamo la verità… per i primi 30 minuti di quella partita come punta non è che avessi brillato molto. Sarei sicuramente rimasto negli spogliatoi all’inizio del secondo tempo, ma il destino, come si suol dire, aveva altri progetti.
Rimessa laterale per il Campomaggio  ai limiti della propria area, il difensore si prepara a rilanciarla lunga ma il portiere esce di corsa e gli urla:”Dammela a me” (allora si poteva passare la palla al portiere anche sulla rimessa laterale)  il difensore si gira e gli lancia la palla, ma ormai aveva calibrato la forza per un rilancio lungo. Fatto sta che la palla sorpassa il portiere che salta per prenderla ma non ci arriva, e io, che avevo visto tutto, mi lancio sul pallone… il portiere a terra, la difesa congelata dal pensiero “Ma che cazzo stanno a fa’?” e io che di fronte alla porta vuota calcio con tutta la forza il pallone. Lisciandolo.

Cioè non è che lo liscio proprio, un po’ lo prendo infatti la palla devia la sua traiettoria e va verso la porta avversaria… piano piano, rimbalzando lentamente e iniziando a percorrere quei dieci metri che la separano dalla linea bianca. Mi riprendo dal liscio che mi aveva quasi fatto finire a terra, corro verso la palla e… che fare? Se la liscio un’altra volta può darsi che la butto fuori… ma nel frattempo sento la corsa disperata dietro di me degli avversari che vogliono evitare il gol.
Che faccio? che non faccio? E poi d’improvviso il genio! Proteggo la palla. Come un difensore che attenda di vedere la palla finire sul fondo dopo che l’avversario ha sbagliato il tiro o il controllo.

Allargo le braccia e seguo passo passo il tragitto della palla: portiere, stopper e libero avversari non sono riusciti neanche a toccarla. E poi dicono ancora che come difensore fossi scarso.
I pallone si infilò nella rete piano piano fra le risate del pubblico e dei compagni di squadra, l’arbitro assegnò  il gol a me… anche se in realtà il dibattito se avessi toccato o non toccato la palla andò avanti per giorni.

Fatto sta che poi l’anno dopo il numero 9 della schiena non me lo tolse più nessuno o quasi, anche perché il mio amico titolare era andato nella categoria superiore.

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Ieri l’Uruguay ha sconfitto l’Egitto all’ultimo secondo con un colpo di testa di Gimenez che ha rimediato ai gol divorati clamorosamente da un Suarez in scarsa forma. L’Iran ha battuto a sorpresa il Marocco che senza Salah non è riuscito ad essere molto pericoloso, mentre la sera Spagna  e Portogallo hanno dato spettacolo in un 3 a 3 che ha esaltato sua maestà Cristiano Ronaldo. Con questa tripletta si candida prepotentemente ad essere capocannoniere del mondiale. Nacho, terzino della Spagna ha segnato un gol che di sicuro sarà fra i più belli della kermesse,  e Diego Costa con la sua doppietta dimostra di aver risolto i problemi di inserimento come puntero nella rocha. Ma le difese delle due squadre lasciano molto a desiderare, difficilmente una delle due sarà la vincente.

Oggi l’attesissimo debutto di Francia, Argentina e Croazia… tree squadre quotatissime per la vittoria finale. Si inizia alle 12 e si finirà verso le 23. Have a nice trip!

 

 

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