Blog

La maledizione inglese continua

Pubblicato il 12 Luglio

Scritto da

Lo sanno tutti, nel 1966 l’Inghilterra vinse la finale sulla Germania con un gol di Hurst che non era entrato.

Da allora gli inglesi con i tedeschi hanno sempre perso in tutte le competizioni ufficiali. Ieri sera non c’era la Germania ma la Croazia. E allora si vede che il sangue teutonico nelle vene dei croati ha colpito ancora una volta.

A Londra saranno molto arrabbiati per il pareggio di Perisic palesemente irregolare (gioco pericoloso che si vedeva lontano un chilometro)  e per delle mancate sanzioni soprattutto a Vrsaliko e a Lovren, ma la realtà del calcio come solito è abbastanza semplice. La partita l’ha persa l’Inghilterra a causa del suo storico “braccino corto” del tennista che ha paura di vincere.

Sull’uno a zero nel secondo tempo quando la Croazia ha cominciato a macinar gioco, invece che rispondere colpo su colpo come aveva fato con la Colombia, gli inglesi hanno tirato i remi in barca, Kane si è eclissato e Sterling e Alli si sono dimostrati dei ninnoli graziosi di scarso aiuto pratico.

Poi il palo di Kane, gli incredibili errori di Limberg e  Sterling, il salvataggio sulla linea di Vrsaliko in un momento in cui la partita sarebbe stata chiusa. Tutta roba buona per gli archivi. Il dato di fatto è che la Croazia si giocherà la finale con la Francia. E lo fa grazie all’imprevedibile Perisic che passa durante la stessa partita da un rendimento pari a quello di una cassapanca dimenticata sulla fascia a quello di Pelè e a Mario Mandzukic che del calcio è l’emblema agonistico perfetto con la sua abnegazione e il suo senso del gol importante. E’ uno di quegli attaccanti che, come si dice in gergo, fanno reparto da soli.

Avranno un bel dire che il loro obiettivo è sempre stato di vincere la coppa in Qatar nel 2022. Intanto qui erano in semifinale e non sono cose che capitano tutti i mondiali. Avrebbero dovuto avere più convinzione perché i mezzi ce li avevano eccome.

Poi possiamo chiederci pure quanto ancora dovrà pagare l’Inghilterra al dio del calcio quel gol di Hurst del 1966.

La debacle inglese ci consegna una finale inferiore alle attese, La Francia che pure con il Belgio ha rischiato qualcosa ma Lloris è risultato vincente nella sfida tra i due migliori portieri del mondiale.
Non crediamo che questa Croazia, molto fortunata in tutte e tre le gare ad eliminazione diretta, possa impensierire i transalpini che a differenza degli inglesi sembrano molto più concreti, però in un mondiale le sorprese sono sempre dietro l’angolo… anche in finale.

Author