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Aspettando la fine del mondo. Vecchi appunti di un Obiettore Di Coscienza in congedo.

Pubblicato il 5 Marzo

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A vent’anni ti appunti certa roba sulla smemo che poi le rileggi e dici, “vabbè ma queste sono ovvietà condivise da tutti ormai… fascisti a parte”. E le lasci lì lì insieme ai tuoi inutili tentativi di esser poeta.

  1. Essere un pacifista e quindi dichiararsi Obiettore Di Coscienza al servizio militare, vuol dire ripromettersi di operare per la pace e di rifiutare l’uso delle armi come opzione per risolvere contrasti. E questo, per quanto ci siano degli idioti che provino a convincerti del contrario non è mai un motivo di vergogna.
  2. Essere un ODC  non vuol dire essere contrario a prescindere all’esistenza di forze armate e di polizia dello Stato ma rifiutare l’insegnamento obbligatorio ai ragazzi dell’uso delle armi e l’indottrinamento militare conseguente.
  3. Tra il cristiano “porgi l’altra guancia” e il “chi colpisce prima colpisce più forte” esiste anche la terza possibilità di fermare la mano che ti sta dando il pugno.
  4. È quindi abbastanza ovvio che ci siano operazioni militari che devono essere portate avanti per prevenire danni maggiori (e magari era il caso di farla contro Hitler negli anni ’30), ma nessuna operazione che coinvolga città ed enormi perdite di vittime civile può essere considerata un’operazione tattica o “di polizia internazionale”. Un attacco con bombe e missili, per di più quando fatto su civili inermi come in questi giorni, è  una guerra.
  5. Nascondersi dietro dichiarazioni come “il nostro paese non è in guerra” mentre si cede il proprio territorio, e le proprie basi militari,  come piattaforma da cui partono le missioni aeree che vanno a colpire a pochi chilometri da noi rivela solo un’immensa ipocrisia dei nostri governanti. È come se si pensasse di restare neutrali cedendo armi ad una delle parti in causa.
  6. Se l’Onu è ha tutti gli effetti l’organismo preposto ad assicurare la pace mondiale e a cui partecipano tutte le nazioni, perché i suoi “caschi blu” non possono operare nelle nazioni come effettiva forza di polizia? E se non ne hanno il diritto loro, a causa dei c.d. veti incrociati o altro, da dove nasce il diritto di “altre” organizzazioni come la Nato di operare come “forza di polizia” al di fuori dei paesi ad essa alleati? Da quando le forze di polizia bombardano?
  7. Armare i nemici dei propri nemici non è un atto di pace ma di entrata in guerra.
  8. Gli eroi sono tanto apprezzati ed hanno dei monumenti bellissimi che ne ricordano le gesta. I disertori sono degli infami e in tempo di guerra vengono fucilati. Ma quanto sarebbe migliore il mondo se ogni volta che gli stati si dichiarano guerra disertassero tutti i soldati e a spararsi rimanessero due coglioni a giocare “mezzogiorno di fuoco”?

    (Appunti dalla Smemoranda 1996)