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Aspettando la fine del mondo: Siate Maggioranza!

Pubblicato il 5 Novembre

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Il geniale Stefano Benni aveva predetto tutto in Elianto. Più o meno.

In un futuro distopico il paese Tristalia (indovinate un po’ a quale nazione si ispira?) la legge del sondaggio impera. Le famiglie per avere la luce o il gas per la settimana entrante devono rispondere correttamente alla domanda del sondaggio.

Ma correttamente non significa azzeccare la risposta giusta, significa azzeccare quale risposta sarà scelta dalla maggioranza dei votanti. Coloro che saranno maggioranza avranno i servizi, gli altri no.

Come? Vi sembra ancora che non siamo arrivati a questo punto.

Altroché invece.

Prendete la base della politica odierna ad esempio. Il sondaggio.

Sappiamo che da almeno quattro elezioni politiche consecutive i sondaggi sbagliano in modo quasi grottesco le elezioni (la coalizione antiberlusconiana che doveva vincere a valanga nel 2006, la Sinistra Arcobaleno data fra il 6 e l’8% e invece sotto al 2% nel 2008, l’incredibile sottovalutazione del movimento 5 stelle che tutti pensavano non superiore al 15% nel 2013 e infine l’imprevisto exploit della lega nel 2018).
Verrebbe da chiedersi a cosa cavolo serve fare sondaggi in una situazione come quella italiana in cui l’astensionismo rende imprevedibile qualunque elezione.

Tuttavia oggi tutti pendono dalla bocca del sondaggista che se dice, “la Lega è al 30%” o “Il Pd ha recuperato l’1,3%” allora si innestano crisi politiche, riforme economiche, tagli e quant’altro.

Quello che non ci dicono dei sondaggi è che nessuno risponde più alle domande telefoniche, o meglio solo una piccolissima parte degli intervistati. Per avere le famose “mille risposte” valide i poveracci spesso devono telefonare a diecimila persone.

Quindi cosa succede? Basta magari diffondere un paio di sondaggi a hoc (chi paga ha sempre ragione, si sa… e poi capite voi di elaborazione statistiche? E poi ancora non lo sapete che la statistica è quella scienza che se io mangio due panini e tu nulla abbiamo mangiato un panino a testa? E allora zitti, il sondaggio è corretto!) e convincere (magari qualcuno che casualmente possiede quasi tutti media d’Italia) che la lega è al 30% dei voti. Et voilà, al prossimo sondaggio la lega avrà effettivamente il 30% dei voti.

Perché la grande paura dell’Italiano è trovarsi in minoranza! Vuoi mettere ad avere idee che sono condivise da pochi? No no se 280 milioni di italiani pari al 480% dei voti dice una cosa, quella cosa è giusta. Per definizione. E quindi la penso anch’io.

Se poi questo effettivamente si tramuterà in un consenso così ampio alle elezioni non si sa, perché poi nella cabina contano anche altre cose, lo sappiamo. Magari la convinzione che dio ti veda e Salvini no… cosa che una volta tanto potrebbe anche portare del bene alla nazione dopo quarant’anni di Democrazia Cristiana.

Ma il punto è quello. In quanti sono a pensarla come te? Pochi, quindi hai torto.

In quanti la pensano come me? Tanti, quindi ho ragione.

E buonanotte cara vecchia luce delle ragione… ma a questo ormai ci siamo abituati.

 

 

p.s. Qualcuno sa come mai non ci nutriamo con la merda? Eppure 100 miliardi di mosche non possono sbagliare, no?

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