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Aspettando la fine del mondo. Previsioni sbagliate.

Pubblicato il 13 Marzo

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Sbagliare le previsioni capita spesso a chiunque. Altrimenti nessuno accetterebbe scommesse sugli eventi sportivi e il gioco del lotto non sarebbe uno degli introiti più alti dello Stato.

Le previsioni si sbagliano soprattutto quando si parla di singoli eventi. Se prendete ad esempio una partita singola, anche fosse Juventus – Lecce, con la prima nettamente favorita, è sempre abbastanza frequente che si sbagli il risultato finale.
Magari in quella partita Cristiano Ronaldo ha un attacco di dissenteria dopo un minuto dal calcio di inizio, magari Dybala ha deciso di battere il record dei pali centrati e ne prende quattro di seguito, magari i difensori del Lecce galvanizzati dall’atmosfera giocano contemporaneamente la loro partita della vita e annullano l’attacco bianconero, magari all’ultimo minuto su un innocuo rinvio della difesa salentina Scezny viene colto dal colpo della strega e la palla entra piano piano nella porta bianconera.

Così, si ritroverà sul lastrico il giocatore di azzardo che aveva puntato 1000 euro sulla vittoria certa della Juve per incassarne milleequalcosa (raramente una partita del genere viene data una quota della vittoria della favorita che permetta di incassare più del 10% del giocato). Sono cose che succedono più spesso di quanto si possa credere.

Diverso invece se ad inizio del campionato di calcio pronostichiamo che la vincente sarà fra le quattro squadre che a giudizio dei giornali specializzati hanno le rose migliori. Non sbaglieremo praticamente mai, e infatti nessun allibratore accetterebbe mai una scommessa del genere, dovrebbe dare quote troppo basse. Eppure rispetto alla partita Juventus-Lecce di cui sopra, dove avevamo una possibilità su tre di centrare la previsione, qui selezionando quattro squadre su 20 (riferendoci al nostro campionato) abbiamo  di conseguenza una possibilità su cinque.
Ho detto “seguendo il consiglio dei giornali specializzati” perché ovviamente per prevedere qualcosa bisogna avere delle competenze in quel settore, altrimenti se nominiamo quattro squadre a caso è ovvio che sbaglieremo comunque la previsione.

Tutto questo per dire che chiedere a un virologo, un biologo o ad un biochimico un parere su come si evolverà la Covid19 significa chiedergli di azzardare molto la sua previsione perché le informazioni in possesso (come più volte si è insistentemente cercato di spiegare a una stampa che vuole solo sapere “quando ci sarà il picco”) non sono per nulla sufficienti.

Però se leggete Spillover vedrete che l’autore nel 2014 aveva azzeccato molte cose di quelle che stanno succedendo ora indicando anche con precisione Wahan come città dove sarebbe partito il contagio. (Il motivo per cui era facile azzeccare la previsione lo spiega lo stresso autore nell’intervista linkata).

Difficile prevedere quindi come evolverà al situazione di oggi.
Facile prevedere che l’odioso Sars-Cov-2, virus della famiglia coronavirus  che causa la patologia chiamata Covid19 non sarà l’ultimo con cui avremo a che fare, soprattutto se continuiamo a distruggere gli ecosistemi del nostro pianeta costringendo le specie che non estinguiamo a spostarsi e a trasmettere ad altre specie viventi virus sconosciuti che poi arrivano a noi con la catena alimentare o in altri modi imprevedibili.
Queste cose biologi, virologi, biochimici non le hanno previste solo negli ultimi anni ma lo hanno detto almeno da tre decenni.
Eppure qualcuno del nostri governanti negli ultimi dieci anni ha ben pensato di tagliare posti letto, medici e infermieri alla sanità imponendo un blocco del turn over per cui la pubblica amministrazione ha potuto assumere una persona se ne andavano in pensione dieci (grazie al caro Brunetta, fustigatore dei  dipendenti pubblici “fannulloni”, ed anche i suoi successori) che è andato sempre più assottigliando le pattuglie di infermieri e medici nei nostri ospedali. Perché non ci si pensa mai, ma sono dipendenti pubblici anche quelli.
Però siamo rientrati nei parametri dell’austerity.

Così sembra logico chiedersi chissà a cosa stava pensando chi ha fatto quelle scelte allora e che informazioni avesse per fare i suoi azzardi giocando sulla salute degli italiani.
Quello che è certo è che qualche rompiscatole aveva lanciato i messaggi di allarme e non sarà un caso che i “politici” (magari non gli stessi ma di collocazione simile) in questa situazione vengono presi a male parole in diretta tv non solo da i cattivi comunisti-sindacalisti-anarcoinsurrezionalisti ma anche dai primari degli ospedali.

Ora mentre stiamo disperatamente cercando di spalmare il picco dei contagi per non portare al collasso il nostro sistema sanitario (a proposito, non è allarmismo ma un dato di fatto, il virus della Sars e della Mers che abbiamo evitato in europa perché  fermati altrove avevano mortalità rispettivamente del 10 e del 30% ) speriamo che qualcuno dei nostri governanti abbia capito la lezione e smettano di giocare di azzardo sulla nostra salute… voi ci scommettereste?

 

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