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Aspettando la fine del mondo. L’inferno non c’è più.

Pubblicato il 18 Dicembre

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E’ curioso vedere come sempre più teologi monoteisti stiano quasi tutti convergendo verso un idea di “inferno vuoto” che, al di là del fatto di non essere di certo nuova, metterebbe una mezza toppa (dire mezza è decisamente troppo, transeat) su quell’enorme falla logica che si chiama teodicea. Ovvero l’impossibilità della religione di spiegare la presenza del male nel mondo.

Dopo liberi arbitri, giudizi universali che non sono mai avvenuti, perdoni infiniti, bontà infinite, diavoli, luciferi, satanassi, serpenti simbolici e reali, alla fine si pensa di risolvere tutto con “la bontà di Dio è così immensa che nessuno non verrà salvato”.

Che bello… chissà saranno contenti i martiri di vedere i loro aguzzini di fianco in paradiso; “Salve io sono Maria Goretti”, “Salve io sono quello che ha ucciso Maria Goretti”. E’ tutto molto splendido, no?

Tutti perdonati, tutti verso l’eternità a guardare per sempre la luce di dio (o ad aspettare la resurrezione dei corpi? Ah già per quest’altra schizofrenia bisogna aspettare ancora un po’ per vederla “risolta”).

Che poi alla fine anche a me da ateo non dispiace l’idea di un di che alla fine perdona tutti. Giusto così per incontrare Pascal e prenderlo in giro per la sua scommessa persa.

Sì dai, mi piace! Che bello questo giudizio con il 6 politico per tutti, alla fine anch’io sono convinto che del resto  nessuno meriti l’inferno eterno. Con qualche eccezione però.

Spero vivamente che il perdono non possa esserci per chi in questa vita si è comportato veramente male. Ovvero:

  • gli stilisti che hanno creato la taglia slim fit;
  • chi pubblica gli aggiornamenti automatici dei software;
  • chi ha pensato di mettere l’ananas sopra la pizza;
  • chi ha commercializzato la Duna;
  • chi ha inventato l’abbonamento annuale in palestra;
  • chi mette il formaggio sulla pasta al tartufo;
  • i pubblicitari di poltrone e sofà;
  • quelli che puzzano alle 7 e 30 del mattino;
  • chi ha ridotto il cioccolato nei buondì motta;
  • i terrapiattisti;
  • i santi e le madonne che continuano ad apparire alle pastorelle nonostante la pastorizia sia scomparsa da un secolo;
  • chi ha lanciato il cd al posto del vinile;
  • chi ha tradotto “I am legend” con “i vampiri”;
  • chi non apprezza star wars;
  • chi ha ideato i talent show;
  • il bambino che ha coniato la parola “petaloso”;
  • i vincitori del grande fratello;
  • quelli che stanno tentando la scalata alla Deutsche Bank operando dall’unico bancomat  della zona davanti a te;
  • quelli che suonano il clacson dietro di te un secondo dopo che il semaforo è diventato verde;
  • quelli che non si accorgono che il semaforo è verde nonostante 85 macchine dietro di loro hanno trovato l’accordo per suonare perfettamente la cavalcata delle valchirie con il clacson;
  • gli stilisti che volevano scoprire il culo alle modelle inventando il cavallo dei jeans basso e hanno invece scoperto il culo dei muratori;
  • il primo idiota che ha detto “figo quel risvoltino” a chi stava evacuando la cantina allagata;
  • l’ingegnere che ha detto per primo “mettiamo un bip sonoro quando la cintura di sicurezza non è attaccata”;
  • l’ingegnere che ha trasformato il bip della cintura di sicurezza in un cicalino che aumenta il volume fino a raggiungere il volume del concerto degli U2 al flaminio che fece venire giù l’intonaco alle case vicine;
  • chi ha pubblicato gli ultimi album degli U2;

Ecco, del resto è Natale  e siamo tutti più buoni.

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