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about: Cacao City

Pubblicato il 9 Gen 2016

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Ci siamo avvicinati con un po’ di diffidenza a questo Cacao City… “sarà una storia tipo Willy Wonka?” ci chiedevamo… ”Non saremo un po’ troppo cresciuti per leggerla?”

I timori, in realtà, sono presto svaniti leggendo la quarta di copertina e comprendendo l’ironia della cosa, dopodiché le prime pagine del romanzo ci hanno scaraventato subito in un noir avvincente, ambientato in una Milano di un futuro alternativo.

Ci piacerebbe poter definire questo futuro descritto da Antonietta Usardi distopico, ma in realtà ci sembra che l’autrice del romanzo non abbia dovuto faticare troppo per immaginare una realtà italiana appena un poco peggiorata rispetto ai nostri giorni.

L’idea di una nuova droga a base di cacao rafforzato che va a colpire gli anziani e non i giovani è di certo originale e unica nel suo genere. Quello che purtroppo è molto più che verosimile è tutto il resto. Quotidiani che si occupano solo di dare buone notizie. Forze dell’ordine che devono avvisare il governo quando indagano su cose importanti. Piccole attività di tutti i giorni, come i circoli delle mamme degli scolari portate, con un poco di esasperazione, a livello delle gang che si spartiscono il territorio.

Cacao City (di Antonietta Usardi, Dalia Edizioni 2014, 265 pagine €14,00, ebook disponibile ad € 4,99) è quindi, come dicevamo, un noir, del quale riprende un po’ gli schemi classici. La vicenda parte dalla scomparsa di due anziani “particolari” e dalla loro ricerca da parte dei nipoti: Delizia (con un nome così non poteva che essere la protagonista di Cacao City), scapestrata ragazza milanese che fa i mestieri più improbabili per sbarcare il lunario, e suo fratello Claude, poliziotto integerrimo. Essendo i due fratelli profondamente diversi la ricerca dei nonni prosegue per strade incompatibili fra loro e quella di Delizia è aiutata dal giornalista frustrato Robespierre che spera di fare lo scoop della vita per smettere di scrivere dei gattini salvati dagli alberi.

Insomma in questa pentola di cioccolata calda l’Usardi ha saputo mescolare con cura gli ingredienti senza far bruciare in nessun punto le vicende della storia. Il risultato è un ottimo libro che ovviamente si deve leggere davanti a una tazza di cioccolato fumante.