Il terzo tempo

Scritto da | Aprile 17, 2019 | narrativa

 

Roberto Petrucci, allenatore della Libertadores urlava come un ossesso nonostante la sua voce lo stesse abbandonando.

Stringete i denti che è finita! Capito? Stringete i denti che è finitaaa!”

Doveva cercare di mantenere la concentrazione dei suoi ragazzi durante quell’ultimo calcio d’angolo.

A livello acustico ne usciva fuori una serie di urla agonizzanti più o meno incomprensibili che assordavano tutti i giocatori in campo ma riuscivano a sovrastare gli incoraggiamenti dei tifosi del San Giovenale.

La formazione allievi della Libertadores, squadra del quartiere operaio di Terni, era arrivata a quella ultima trasferta al secondo posto della classifica, a un solo punto di distacco dalla squadra di casa. Era l’ultima partita del campionato provinciale categoria “Allievi” in cui alla squadra del paese situato nelle colline della Valnerina bastava un pareggio per vincere il campionato, mentre alla Libertadores serviva un vero miracolo. In quella stagione infatti, contro il San Giovenale, avevano sempre perso.

Il campionato si era disputato in due gironi di andata e due di ritorno fra le dodici squadre partecipanti, in modo da tenere impegnati i ragazzi dall’inizio dell’autunno alla fine della primavera successiva.

La formazione della Libertadores guidata da Mister Petrucci aveva rimediato uno zero a quattro nel proprio campo cittadino di Viale Brin che non ammetteva repliche; poi una nuova sconfitta per due a uno in trasferta (“Segno di una squadra in crescita” sosteneva l’allenatore, anche se nessuno lo prendeva seriamente) poi ancora una sconfitta in casa per colpa di un rigore contestatissimo all’ultimo minuto.

Ma nelle partite di quell’ultimo girone di ritorno il San Giovenale aveva dormito sugli allori, permettendo una inaspettata rimonta alla Libertadores su cui nessuno avrebbe mai scommesso all’inizio del campionato. leggi tutto…

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