Uomini puri

Scritto da | settembre 18, 2017 | sperimentale

La pazienza di Federico si stava esaurendo, fortunatamente i chilometri che li separavano da Riva del Garda erano ormai pochi.
“Per una volta che io e Flaviana abbiamo una settimana di ferie chi ce l’ha fatto fare di portarci dietro questi due esseri? Non li potevamo lasciare a Viterbo?”
Gli esseri in questione erano Greca, cugina di sua moglie, e l’ennesimo toy boy di questa, Alex.
Flaviana era una persona fantastica ma chissà perché quando c’era sua cugina formavano una coppia insopportabile.
“Federì ma che sono questi libri qua dietro? Ma che per una settimana di ferie che hai te la vuoi rovina’ coi libri?” chiese Greca calcando volutamente l’accento viterbese per far sorridere Alex.
Ennesima battuta idiota del viaggio sul suo essere snob e radical chic come diceva lei. Federico sbuffò, pensò di inchiodare e mettere le cose in chiaro, ma grazie ad un paio di respirazioni profonde ritrovò la calma. Fortunatamente, dopo la curva successiva, Riva del Garda si mostrò in tutta la sua bellezza. La vista dall’alto era magnifica, il lago cristallino e le montagne che precipitavano nell’acqua lasciavano chiunque a bocca aperta.
Fermò l’autovettura in prossimità del belvedere e scese per gustarsi il panorama.

leggi tutto…

Chi siamo: